Muschg, “L’impiccato”

ADOLF MUSCHG – “L’impiccato” – Dadò

“Senza storie e senza raccontare storie non si può vivere, ma le storie sono bugie.” (Claudio Magris)

“…come se la fine di tutte le cose avesse fatto capolino e ridendo gli fosse passata accanto.”

Nove racconti precisi e taglienti, nove perfette macchine narrative nella migliore tradizione della letteratura mitteleuropea. Un autore che (ancora una volta) non avrei mai incontrato senza i suggerimenti di lettura convincenti e autorevoli di Magris. Per Muschg, considerato l’erede di Durrenmatt e di Frisch, “la letteratura è una ricerca sulla misura della capacità di sopportare la propria forma di vita”, il tentativo di “trovare delle chiare domande e poi di trovare, per queste domande, una chiara forma”. Quello che il lettore coglie è intensità, passione e smarrimento.

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