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Bergengruen, “La morte a Reval”

WERNER BERGENGRUEN – “La morte a Reval” – Bollati Boringhieri

“Ogni morte ha la sua risata”

Reval è l’antica Tallin, oggi capitale dell’Estonia. Werner Bergengruen è un lettone di origine tedesca, nato a Riga, che ama la sua terra baltica, come tutti i poeti che amano perdutamente la loro terra d’origine forse, anche, perchè ad essa hanno voluto sottrarsi.

“Mio caro, siediti vicino a me. La bottiglia è sul tavolo. E’ autunno, è l’ora del crepuscolo, fuori gridano le cornacchie, ululano i venti. Non senti gemere in purgatorio le povere anime?”

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Bergengruen, “Il grande tiranno”

WERNER BERGENGRUEN – “Il grande tiranno” – Jaca Book

Affascinata da “La morte a Reval”, speravo di ritrovare in questo romanzo la voce di Bergengruen. Ho trovato un romanzo strano, un giallo con un impianto teatrale e una struttura argomentativa su un tema di tutto rispetto, soprattutto se consideriamo che è stato scritto in Germania nel 1935: i rapporti tra il potere e il male. Una sorta di saggio, anche profondo e articolato, che ha però reso l’impianto narrativo artificioso e, in ultima analisi, non necessario.

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