Strindberg, “La stanza rossa”

AUGUST STRINDBERG – “La stanza rossa” – De Agostini

“… ho letto Strindberg. Non lo leggo per leggerlo, ma per posare la testa sul suo petto. Egli mi tiene come un bambino sul braccio sinistro. Vi sto seduto come un uomo su una statua. Dieci volte in pericolo di scivolar giù, all’undicesimo tentativo siedo saldamente, sono sicuro, e ho un ampio orizzonte.” (Franz Kafka, “Diari”)

Leggete le pagine in cui Falk racconta della sua carriera di burocrate e descrive il funzionamento dell'”Ufficio di accertamento delle Imposte” o della “Direzione Generale delle pensioni degli Impiegati” o, soprattutto, dell'”Ente per il pagamento degli stipendi degli impiegati” e ditemi se, amando Kafka di imperituro amore, riuscite a non rabbrividire all’idea che queste pagine Lui le ha lette e ammirate, probabilmente inorridito e affascinato, ben prima di noi…

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