Juan Carlos Onetti, “Per questa notte”

JUAN CARLOS ONETTI – Per questa notte – Feltrinelli

onetti-per-questa-nottePer questa notte languida e feroce – che si adagia sensuale su strade e vicoli della città con le sue nubi arrotondate e invade pelle e sguardi; e che interrompe i sogni e risveglia i sensi assopiti con le lame acute delle sue luci gialle – per questa notte avvolta su se stessa, che rimescola le carte e i giochi – così che nei suoi mille angoli la vittima sa di essere un carnefice e il torturatore volge al passato i suoi occhi da segugio e ripercorre i passi della sua ingiusta solitudine.

Per questa notte che vive “in attesa, sempre vuota, sempre affamata” in simbiosi con una morte presente e camuffata – che tende agguati alle finestre e assedia le stanze – isole dimesse di una vita immonda; per questa notte che spezza il respiro e le parole e “l’accecante sorriso dell’amore perduto”, notte affannata di sospetti e grida, di fughe senza meta e di abortite speranze.

Per questa notte di veloci movimenti, di androni bui, di inseguimenti; per questa notte interminabile, senza logica o pietà, ferma sulle luci dei capelli su un cuscino, sull’orgoglio, la purezza, la noncuranza, l’incorruttibile rettitudine di un viso bambino, ferma sul dolore dell’inevitabile sudiciume che lo corromperà.

Per questa notte so che non posso fare a meno dell’inesausta magia della letteratura.

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