Tag Archives: thomas bernhard

Bernhard, “Piazza degli eroi”

THOMAS BERNHARD – “Piazza degli eroi” – Garzanti

Traduzione di Rolando Zorzi

Piazza degli eroi

“E’ tutto in via di estinzione”

Prima di tutto qualche data, per cogliere appieno l’importanza di “Piazza degli eroi” (“Heldenplatz”) all’interno della produzione teatrale, ma anche più genericamente letteraria, bernhardiana. L’opera viene pubblicata nel 1988 e rappresentata per la prima volta al Burgtheater di Vienna il 4 novembre dello stesso anno, per la regia di Claus Peymann. L’ultimo romanzo di Bernhard, “Estinzione” era stato pubblicato due anni prima, nel 1986. Il 12 febbraio 1989 Bernhard muore. Siamo quindi giunti con questo dramma alla conclusione della parabola teatrale del suo autore, ovvero, come ben sottolinea Eugenio Bernardi, al punto “massimo di quella provocazione cui mirava da sempre il suo teatro”. Esattamente come, sul piano della narrativa, “Estinzione” rappresenta il tentativo, attuato mediante le raffinate armi letterarie a cui questo autore ha abituato i suoi lettori, di cancellare, di estinguere, uno per uno, i temi portanti della sua architettura artistica. Bernhard conclude quindi portando al massimo grado possibile la sua arte della provocazione e della esagerazione, consapevole che, esagerando la realtà, può renderla insopportabile e, quindi, distruggerla. Ci si può chiedere se fosse consapevole dell’avvicinarsi della fine, ma la sua stessa biografia ci dice che Bernhard ha sempre vissuto sapendo di portare con sé la propria morte, di allevare dentro di sé la propria malattia mortale e quindi questa è, in definitiva, una domanda inutile.

Continue reading

Bernhard, “Teatro V. Il Presidente. Il teatrante. Elisabetta II”

THOMAS BERNHARD – “Teatro V. Il Presidente. Il teatrante. Elisabetta II” – ubulibri

Traduttori: Eugenio Bernardi, Umberto Gandini.

Teatro V

Nella mia esperienza di lettrice, non ho ancora trovato un autore nella cui opera sia possibile constatare una così straordinaria contaminazione di generi, direi quasi assimilazione, quanto in Bernhard. La sua narrativa monologante sconfina nella teatralità, ogni suo dramma, così essenziale nell’azione scenica, ma così denso e pregnante nella scelta delle parole, possiede la forma evocativa della poesia, i suoi testi poetici (purtroppo conosco solo i pochi che sono disponibili in traduzione per i lettori italiani) hanno il sapore di volta in volta dell’invettiva, del ragionamento condotto alle estreme conseguenze, del delirio e della provocazione, che il lettore ben conosce per averli tante volte sentiti pronunciare dai protagonisti lucidi e desolati dei suoi romanzi. Sarà forse per questo che, giunta alla fine della lettura del quinto volume dei testi teatrali di Bernhard, pubblicati dalla ubulibri (di un possibile sesto volume ho perso le speranze, pur essendo stato annunciato dalla casa editrice) mi sono resa conto di aver raggiunto quel senso di “assuefazione” che ritengo ideale per poter apprezzare pienamente la bellezza di questi testi.

Continue reading

Bernhard, “L’origine”

THOMAS BERNHARD – “L’origine” – Adelphi

Traduzione di Umberto Gandini

L’origine

Perché eleggere Bernhard a nume tutelare, a pietra di paragone, a irraggiungibile meta, perché sceglierlo come supremo ideale letterario, con tutto quello che l’aggettivo letterario significa per me. La prima più istintiva risposta è epidermica: sono stata quasi subito conquistata da uno stile che appare straordinariamente volitivo e “arrogante”, che sembra voler prendere le distanze dal lettore, che si propone di allontanarlo, estenuarlo, deluderlo, che non indulge a compromessi, che non conosce piaggeria. Ad ogni insistente ripetizione dello stesso concetto e delle stesse parole, ad ogni lunghissimo periodo che è variazione di quello precedente, B. sembra volersi scrollare di dosso i lettori, o, almeno, quelli non determinati.

Continue reading