Keller, “Romeo e Giulietta nel villaggio”

GOTTFRIED KELLER – “Romeo e Giulietta nel villaggio” – Marsilio

“Il fiume scorreva ora tra cupi e alti boschi, che lo coprivano d’ombra, ora per l’aperta campagna, sfiorava villaggi addormentati e casolari isolati; a tratti rallentava il suo corso e nelle sue acque, simili a un calmo lago, la barca quasi si fermava, e di nuovo scorreva veloce tra alte rocce, lasciandosi dietro le silenziose sponde; e quando sorse l’aurora, dalle acque d’argento emerse una città con le sue torri. La luna calante, rossa come oro, disegnava una scia luminosa in mezzo al fiume, e su questa scia scese la barca, attraversandola lentamente, e mentre si avvicinava alla città, nell’aria gelida del mattino autunnale, due pallide figure, strettamente abbracciate, si lasciarono cadere da quella massa scura nelle fredde acque.”

 Walter Benjamin ritiene la prosa di Keller una delle più belle mai scritte in lingua tedesca e “Romeo e Giulietta nel villaggio” una novella immortale.

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